Il seno della donna, con il passare del tempo subisce delle modificazioni dovute al normale corso del tempo. Questo vale anche per le donne soggette ad un intervento di Mastoplastica Addittiva. Le protesi non sono eterne e, quindi, dopo un tempo variabile dal primo intervento, possono essere sostituite con protesi più nuove e prodotte con tecnologie sempre più all'avanguardia.  

E’ consigliato tenere sotto controllo lo stato delle protesi tramite ecografie e mammografie di routine e sottoporsi ad una visita specialistica se si nota deformazione di una mammella , dolore spontaneo o al tatto.

PERCHè SOSTITUIRLE?

Il deterioramento non è l’unica causa che può portare sostituzione delle protesi mammarie; infatti, in casi di insoddisfazione della paziente o di rottura accidentale delle protesi (incidente, forte colpo al seno, rovinosa e brusca caduta con il torace), queste possono essere sostituite anche prima dei 5 anni, cercando di ricreare un seno armonico e proporzionato alla figura, intervenendo, quando possibile, anche sulla capsula (involucro fibro-elastico) che si forma attorno alle protesi mammarie.

L’intervento di sostituzione delle protesi mammarie è paragonabile ad un intervento di Mastoplastica Addittiva. Si valuta preventivamente con il chirurgo lo stato attuale delle protesi e, dopo la rottura, un eventuale sterilizzazione della tasca mammaria.

Durante la sostituzione di protesi con protesi si può decidere, previo colloquio informativo con la paziente, di mantenere o cambiare il pregresso piano di posizionamento delle protesi (piano sottoghiandolare-sottomuscolare o dual plane - vedi Mastoplastica Additiva), così come di cambiare o mantenere il volume e la forma delle protesi (rotonde o anatomiche - vedi Mastoplastica Additiva).


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